Costa rocciosa
Roccia sulla riva e sul fondale; la profondità aumenta rapidamente.
Sono fortemente consigliate.
Una piccola cala rocciosa a nord di Otranto, inserita nel sistema di insenature e grotte del Sentiero dell’Eremita.
Le fonti attuali confermano una cala prevalentemente rocciosa, senza servizi diretti e con fondale che aumenta rapidamente di profondità. È affascinante per chi ama gli scogli, meno semplice per bambini piccoli e persone con mobilità ridotta.
Roccia sulla riva e sul fondale; la profondità aumenta rapidamente.
Sono fortemente consigliate.
La cala è una tappa del percorso costiero tra Càfaro, Grotta Monaca e Mulino d’Acqua.
Usa soltanto sentieri evidenti e consentiti.
La cala è naturale e priva di stabilimenti direttamente sul punto.
Porta acqua e ombra.
Non è la prima scelta con bambini piccoli per rocce e profondità.
Meglio se sanno nuotare bene.
Interessante con mare calmo e buona visibilità.
Resta vicino a un’uscita facile.
Non consigliamo salti dalla scogliera.
Profondità e rocce sommerse non sono controllate.
Le mappe mostrano aree di sosta nell’entroterra della zona Cerra, non un parcheggio dedicato.
Usa solo stalli consentiti.
Acqua, cappello, crema solare, scarpe da sentiero, scarpette e maschera.
Evita carichi ingombranti.
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Aggiungi il tuo lidoContinua lungo la costa nord di Otranto confrontando accessi, spiagge e grotte vicine.
“Calamuri” è un toponimo reale del settore a sud di Otranto, confermato anche dal Catasto Speleologico con la Vora Calamuri. Non abbiamo però trovato confini istituzionali di una spiaggia autonoma: il pin serve a orientarsi nell’area, non a certificare un accesso al mare.
La località è identificata come “Spiaggia San Nicola” sul costone a sud-est del porto. Il settore comprende uno specchio acqueo interdetto per rischio frana, quindi balneazione e attività subacquee vanno considerate con particolare prudenza.
È la spiaggia cittadina conosciuta anche come Spiaggia dei Gradoni: sabbia fine, tratti liberi e attrezzati, con accesso immediato dal lungomare.
Una spiaggia urbana a nord del centro di Otranto, con sabbia fine, acqua generalmente bassa nei settori sabbiosi, tratti liberi e stabilimenti vicini: comoda per chi vuole unire mare e passeggiata in città.
Il Faro Bianco di Punta Cràulo, segnalamento marittimo a nord del porto di Otranto, accanto alla spiaggia di Porto Craulo e a tratti di bassa scogliera.
Una piccola cala libera a nord di Otranto, tra La Castellana e il Canale del Càfaro, con litorale misto di sabbia e roccia.
Una piccola insenatura rocciosa della costa nord di Otranto, tra la Staffa e le cale verso Grotta Monaca: acqua limpida, scalette e sentieri per raggiungerla, fondale interessante per snorkeling e pochissimi servizi direttamente sul posto.
Cattapìgnula significa “pipistrello” nel dialetto locale; fonti locali descrivono una grotta frequentata da pipistrelli e un antro raggiungibile dal mare. Il pin è orientativo del settore costiero.
Una cala rocciosa della costa nord di Otranto, famosa per la grande grotta semisommersa. Oggi però la visita va organizzata prima di tutto attorno alle regole di sicurezza della falesia: in questo tratto sono riportate interdizioni marittime legate al rischio di frane.
Una grande cavità marina della costa a nord di Otranto, nel sistema del Mulino d’Acqua, tra altre grotte molto vicine.
Sapunerò è un riferimento roccioso della costa nord di Otranto, lungo la rotta tra Grotta Monaca e Mulino d’Acqua; il pin è orientativo perché non abbiamo trovato una coordinata istituzionale autonoma del monolite.
Una baia spettacolare tra falesia, piccole insenature e grotte marine. Oggi, però, la cosa più importante è sapere prima di partire che accesso al mare, balneazione e permanenza sotto il costone sono condizionati da divieti di sicurezza.
La celebre cavità costiera di Otranto con la volta crollata e una grande apertura verso il cielo, nel sistema del Mulino d’Acqua.
Una baia rocciosa e appartata a nord di Otranto, tra il settore del Mulino d’Acqua e Torre Santo Stefano, spesso visitata dal mare.
Il Catalogo ICCD descrive Torre del Serpe come torre costiera a circa 200 m dal mare e 35 m di quota; la tradizione la collega a un antico faro, mentre l’aspetto attuale è quello di un rudere parzialmente diroccato.
Una grotta marina della Baia del Mulino d’Acqua, immediatamente vicina a Grotta Sfondata e raggiungibile dal mare.
Questa scheda riguarda soprattutto il Lungomare degli Eroi, passeggiata pubblica del centro storico: non va confuso con Lungomare Terra d’Otranto o Lungomare Kennedy.
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La scheda è associata alla marina di Otranto; la navigazione costiera configurata collega Baia delle Orte e Torre Santo Stefano.
Posizione, accesso, mare, famiglie, sicurezza e informazioni pratiche.