Tre ingressi, una sola cavità
Il Comune descrive tre aperture ben riconoscibili che si uniscono in un’unica cavità.
È la caratteristica che dà il nome alla grotta.
Una delle cavità marine più riconoscibili del versante ionico di Santa Maria di Leuca, con tre grandi aperture che confluiscono in un’unica grotta.
La Grotta delle Tre Porte fa parte delle Grotte di Santa Maria di Leuca, nel territorio di Castrignano del Capo.
Il Comune descrive tre aperture ben riconoscibili che si uniscono in un’unica cavità.
È la caratteristica che dà il nome alla grotta.
La grotta appartiene al sistema delle cavità di ponente di Santa Maria di Leuca, incontrate navigando da Punta Ristola verso Felloniche.
Il parent editoriale è Santa Maria di Leuca.
Il riferimento cartografico colloca l’ingresso a 39.79610, 18.33750, nel Comune di Castrignano del Capo.
Torre Marchiello è circa 270 metri a ovest.
Il Comune indica l’accesso alle grotte di questo tratto attraverso la navigazione costiera.
Affidati a un operatore che conosca condizioni e cavità.
Tre aperture visibili non significano che ogni imbarcazione possa sempre entrare.
Mare, moto ondoso, dimensioni del mezzo, eventuali regole e decisione dello skipper.
Le diverse aperture lasciano entrare luce da più direzioni e rendono particolarmente scenografico il vano interno.
La resa cambia con sole, mare e posizione della barca.
La zona delle Tre Porte è strettamente collegata al sistema di cavità preistoriche di Leuca e alla vicina Grotta del Bambino.
Non trattare cunicoli o cavità interne come un percorso turistico libero.
Un’eventuale sosta bagno deve essere decisa dall’operatore e dalle condizioni del giorno.
Non raggiungerla autonomamente a nuoto dalla costa e non tuffarti dalle falesie.
La visione dalla barca può essere adatta alle famiglie; accessibilità e imbarco dipendono dal mezzo scelto.
Chiedi informazioni su bambini, giubbotti e mobilità ridotta.
Acqua, cappello, crema solare, telo leggero, custodia impermeabile e una maglia contro vento e spruzzi.
Non serve attrezzatura speleologica per un normale tour panoramico.
La galleria mostra le fotografie disponibili e verificate per questo luogo.
Hai una bella fotografia di questa spiaggia o di un lido presente qui? Inviacela.
Dopo il controllo potrà essere pubblicata tra le fotografie di questa spiaggia. Nickname e collegamento social saranno mostrati soltanto quando vengono inseriti.
Gestisci un lido o uno stabilimento balneare? Rivendica gratuitamente la tua attività: inviaci una foto, una breve descrizione, i recapiti e il link al tuo sito. Creeremo una card aggiornata con le informazioni che ci fornisci.
Aggiungilo gratuitamente inviandoci una semplice email con i dati dell’attività.
Aggiungi il tuo lidoContinua lungo lo stesso tratto di costa con le schede collegate.
Una grande grotta marina del versante ionico di Santa Maria di Leuca, nel territorio di Castrignano del Capo, famosa per una roccia sporgente che ricorda la testa di un drago.
La Caverna delle Ossa di Punta Ristola è censita dal Catasto Speleologico pugliese. È una cavità di interesse naturalistico e paleontologico su costa rocciosa: non va presentata come normale spiaggia né come grotta da esplorare autonomamente a nuoto.
Un rudere quasi scomparso a ridosso della litoranea tra Santa Maria di Leuca e Felloniche, testimonianza della rete cinquecentesca di torri costiere.
La Grotta del Diavolo di Punta Ristola è documentata dal Comune e dal Catasto Speleologico. Il Comune ricorda gli scavi di Ulderico Botti del 1871 e i reperti preistorici rinvenuti; è quindi un luogo archeologico oltre che naturale e non va ridotto a semplice meta per tuffi.
Una grande cavità marina del versante ionico di Leuca, poco oltre Grotta dei Giganti, con due ingressi semisommersi e una tradizione legata al ricovero dei pescatori durante le burrasche.
Punta Ristola è il promontorio roccioso sul lato occidentale della baia di Leuca e ospita diverse cavità censite, tra cui Grotta del Diavolo e Caverna delle Ossa. È soprattutto un belvedere naturale: mare profondo, falesia e grotte richiedono prudenza.
Grotta Porcinara è uno dei siti archeologici più importanti di Leuca: il Comune documenta tre ambienti scavati e numerose iscrizioni antiche legate alla navigazione e al culto. La fruizione va considerata archeologica e controllata; non promettiamo accesso libero all’interno.
Una cavità marina del versante di ponente di Leuca, vicinissima alla Grotta del Fiume, nota per le forme calcaree che la tradizione popolare associa alle figure di un presepe.
Le Grotte Cazzafri sono le prime grandi cavità del versante di Levante subito oltre il porto, ai piedi del promontorio di Punta Meliso. Il Comune le cita tra le grotte di Leuca e la Pro Loco le descrive come un gruppo di cavità osservabili soprattutto dal mare.
Una grotta marina del versante ionico di Santa Maria di Leuca, conosciuta anche come Grotta del Canale del Rio o Sparascenti, caratterizzata da un piccolo flusso di acqua dolce che si mescola al mare.
Grotte di Terradico è un complesso di cavità e fenditure censite nel territorio di Gagliano del Capo, lungo il versante di Levante tradizionalmente incluso negli itinerari delle grotte di Leuca. La posizione deriva dal Catasto Speleologico 2026; accesso dal mare e condizioni di visita devono essere valutati con mare calmo e senza improvvisare ingressi in cavità.
Capo Santa Maria di Leuca identifica il promontorio di Punta Meliso, con faro e santuario sulla sommità. È un punto geografico e panoramico, non una spiaggia; l’idea dell’“incontro dei due mari” va intesa soprattutto come riferimento geografico e tradizionale, non come una linea sempre visibile in acqua.
Grotta di Purraru è una cavità censita nel territorio di Gagliano del Capo, lungo il versante di Levante tradizionalmente incluso negli itinerari delle grotte di Leuca. La posizione deriva dal Catasto Speleologico 2026; accesso dal mare e condizioni di visita devono essere valutati con mare calmo e senza improvvisare ingressi in cavità.
Grotte di Vedusella è un gruppo di cavità censite nel territorio di Gagliano del Capo, lungo il versante di Levante tradizionalmente incluso negli itinerari delle grotte di Leuca. La posizione deriva dal Catasto Speleologico 2026; accesso dal mare e condizioni di visita devono essere valutati con mare calmo e senza improvvisare ingressi in cavità.
Le Mannute sono una falesia e un sistema di cavità censiti nel territorio di Gagliano del Capo, sul versante di Levante. Senza una verifica tecnica aggiornata, le vie di arrampicata non vanno presentate come percorsi sicuri o adatti ai principianti.
Il Catasto Speleologico distingue tre cavità denominate Le Due Pietre – settentrionale, centrale e meridionale – nel territorio di Gagliano del Capo. La scheda usa come riferimento la cavità centrale e tratta il luogo come sistema di grotte costiere, non come una singola apertura da raggiungere a nuoto.
Grotta dei Libri è una cavità censita nel territorio di Gagliano del Capo, lungo il versante di Levante tradizionalmente incluso negli itinerari delle grotte di Leuca. La posizione deriva dal Catasto Speleologico 2026; accesso dal mare e condizioni di visita devono essere valutati con mare calmo e senza improvvisare ingressi in cavità.
Grotta Galategghiu è una cavità censita nel territorio di Gagliano del Capo, lungo il versante di Levante tradizionalmente incluso negli itinerari delle grotte di Leuca. La posizione deriva dal Catasto Speleologico 2026; accesso dal mare e condizioni di visita devono essere valutati con mare calmo e senza improvvisare ingressi in cavità.
Torre dell’Omomorto, o Torre dell’Uomo Morto, è una torre costiera storica di Santa Maria di Leuca. Le fonti comunali ricostruiscono la storia del sistema difensivo locale; oggi la torre va considerata un monumento da osservare con rispetto, senza salire sui ruderi o oltrepassare proprietà e recinzioni.
Scegli il servizio e consulta tutte le attività disponibili nella pagina dedicata.
La geografia della scheda segue Santa Maria di Leuca e il territorio di Castrignano del Capo, con collegamenti alle località costiere vicine.
Posizione, accesso, sicurezza, famiglie e informazioni pratiche.