Come arrivare
È inserita negli itinerari costieri e in kayak; l’accesso diretto alla cavità viene descritto dal mare.
Se trovi un accesso chiuso o modificato, non improvvisare scorciatoie: usa solo percorsi consentiti.
Cattapìgnula significa “pipistrello” nel dialetto locale; fonti locali descrivono una grotta frequentata da pipistrelli e un antro raggiungibile dal mare. Il pin è orientativo del settore costiero.
Cattapìgnula significa “pipistrello” nel dialetto locale; fonti locali descrivono una grotta frequentata da pipistrelli e un antro raggiungibile dal mare. Il pin è orientativo del settore costiero. L’ordinanza marittima vieta le attività in mare entro 50 m dal tratto di costa tra Masseria Cerra e La Castellana per rischio frana. Cattapìgnula appartiene allo stesso sistema di cale: prima di qualsiasi avvicinamento verifica la delimitazione reale e la segnaletica.
È inserita negli itinerari costieri e in kayak; l’accesso diretto alla cavità viene descritto dal mare.
Se trovi un accesso chiuso o modificato, non improvvisare scorciatoie: usa solo percorsi consentiti.
Non pianificare il bagno sotto la falesia senza verificare ordinanze, cartelli e delimitazioni vigenti.
Prima di allontanarti individua un punto di uscita sicuro e non entrare se onde o corrente superano le tue capacità.
Non è una prima scelta con bambini piccoli, anziani fragili o persone poco sicure sugli scogli.
Prima di organizzare la giornata, valuta insieme accesso, distanza dai servizi, affollamento e facilità del rientro.
Non garantiamo un parcheggio dedicato al singolo punto; usa soltanto aree consentite.
Non lasciare oggetti visibili in auto e non occupare banchine, accessi o spazi non autorizzati.
Non diamo per presenti servizi direttamente sul punto: porta acqua e protezione dal sole.
Porta comunque acqua e un piccolo snack, soprattutto nei tratti liberi o naturali.
Sentieri, roccia o dislivelli non permettono di definirlo universalmente accessibile.
Se hai esigenze specifiche di mobilità, verifica prima della partenza se il percorso è realmente praticabile quel giorno.
L’ordinanza marittima vieta le attività in mare entro 50 m dal tratto di costa tra Masseria Cerra e La Castellana per rischio frana. Cattapìgnula appartiene allo stesso sistema di cale: prima di qualsiasi avvicinamento verifica la delimitazione reale e la segnaletica.
Se cartelli o transenne sul posto sono più restrittivi di questa guida, valgono sempre le indicazioni presenti sul luogo.
Sceglilo se ti interessa il paesaggio, la storia locale o un tratto di costa meno convenzionale; non forzare l’accesso quando il posto non è adatto al bagno.
Prima osserva accesso, cartelli e condizioni del mare.
Scarpe adatte al terreno, acqua, cappello e protezione solare; scarpette da mare solo dove la balneazione è consentita.
Tieni telefono e documenti in una custodia impermeabile e porta l’attrezzatura in uno zaino compatto.
La galleria mostra le fotografie disponibili e verificate per questo luogo.
Hai una bella fotografia di questa spiaggia o di un lido presente qui? Inviacela.
Dopo il controllo potrà essere pubblicata tra le fotografie di questa spiaggia. Nickname e collegamento social saranno mostrati soltanto quando vengono inseriti.
Gestisci un lido o uno stabilimento balneare? Rivendica gratuitamente la tua attività: inviaci una foto, una breve descrizione, i recapiti e il link al tuo sito. Creeremo una card aggiornata con le informazioni che ci fornisci.
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“Calamuri” è un toponimo reale del settore a sud di Otranto, confermato anche dal Catasto Speleologico con la Vora Calamuri. Non abbiamo però trovato confini istituzionali di una spiaggia autonoma: il pin serve a orientarsi nell’area, non a certificare un accesso al mare.
La località è identificata come “Spiaggia San Nicola” sul costone a sud-est del porto. Il settore comprende uno specchio acqueo interdetto per rischio frana, quindi balneazione e attività subacquee vanno considerate con particolare prudenza.
È la spiaggia cittadina conosciuta anche come Spiaggia dei Gradoni: sabbia fine, tratti liberi e attrezzati, con accesso immediato dal lungomare.
Una spiaggia urbana a nord del centro di Otranto, con sabbia fine, acqua generalmente bassa nei settori sabbiosi, tratti liberi e stabilimenti vicini: comoda per chi vuole unire mare e passeggiata in città.
Il Faro Bianco di Punta Cràulo, segnalamento marittimo a nord del porto di Otranto, accanto alla spiaggia di Porto Craulo e a tratti di bassa scogliera.
Una piccola cala libera a nord di Otranto, tra La Castellana e il Canale del Càfaro, con litorale misto di sabbia e roccia.
Una piccola insenatura rocciosa della costa nord di Otranto, tra la Staffa e le cale verso Grotta Monaca: acqua limpida, scalette e sentieri per raggiungerla, fondale interessante per snorkeling e pochissimi servizi direttamente sul posto.
Una piccola cala rocciosa a nord di Otranto, inserita nel sistema di insenature e grotte del Sentiero dell’Eremita.
Una cala rocciosa della costa nord di Otranto, famosa per la grande grotta semisommersa. Oggi però la visita va organizzata prima di tutto attorno alle regole di sicurezza della falesia: in questo tratto sono riportate interdizioni marittime legate al rischio di frane.
Una grande cavità marina della costa a nord di Otranto, nel sistema del Mulino d’Acqua, tra altre grotte molto vicine.
Sapunerò è un riferimento roccioso della costa nord di Otranto, lungo la rotta tra Grotta Monaca e Mulino d’Acqua; il pin è orientativo perché non abbiamo trovato una coordinata istituzionale autonoma del monolite.
Una baia spettacolare tra falesia, piccole insenature e grotte marine. Oggi, però, la cosa più importante è sapere prima di partire che accesso al mare, balneazione e permanenza sotto il costone sono condizionati da divieti di sicurezza.
La celebre cavità costiera di Otranto con la volta crollata e una grande apertura verso il cielo, nel sistema del Mulino d’Acqua.
Una baia rocciosa e appartata a nord di Otranto, tra il settore del Mulino d’Acqua e Torre Santo Stefano, spesso visitata dal mare.
Il Catalogo ICCD descrive Torre del Serpe come torre costiera a circa 200 m dal mare e 35 m di quota; la tradizione la collega a un antico faro, mentre l’aspetto attuale è quello di un rudere parzialmente diroccato.
Una grotta marina della Baia del Mulino d’Acqua, immediatamente vicina a Grotta Sfondata e raggiungibile dal mare.
Questa scheda riguarda soprattutto il Lungomare degli Eroi, passeggiata pubblica del centro storico: non va confuso con Lungomare Terra d’Otranto o Lungomare Kennedy.
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