Come arrivare
La cavità va trattata come luogo archeologico del complesso di Badisco. Non promettiamo ingresso interno né un percorso balneare.
Se trovi un accesso chiuso o modificato, non improvvisare scorciatoie: usa solo percorsi consentiti.
Il nome “Grotta Funeraria” appartiene al complesso preistorico di Porto Badisco. Le fonti storiche e archeologiche documentano sepolture e resti umani nel vicino sistema del Cunicolo dei Diavoli, ma le mappe moderne distinguono cavità separate: per questo non identifichiamo automaticamente i due nomi.
Il nome “Grotta Funeraria” appartiene al complesso preistorico di Porto Badisco. Le fonti storiche e archeologiche documentano sepolture e resti umani nel vicino sistema del Cunicolo dei Diavoli, ma le mappe moderne distinguono cavità separate: per questo non identifichiamo automaticamente i due nomi. Non scavare, raccogliere reperti o entrare in cavità non autorizzate. Il valore del sito è archeologico e la posizione esatta delle cavità storicamente nominate non va semplificata.
La cavità va trattata come luogo archeologico del complesso di Badisco. Non promettiamo ingresso interno né un percorso balneare.
Se trovi un accesso chiuso o modificato, non improvvisare scorciatoie: usa solo percorsi consentiti.
Questa scheda riguarda un luogo storico, archeologico o geologico: non lo presentiamo come normale punto di balneazione.
Prima di allontanarti individua un punto di uscita sicuro e non entrare se onde o corrente superano le tue capacità.
Interessante con bambini e ragazzi come visita culturale esterna, ma non come esplorazione della cavità.
Prima di organizzare la giornata, valuta insieme accesso, distanza dai servizi, affollamento e facilità del rientro.
Bar e servizi si trovano nel nucleo di Porto Badisco, non all’interno del sito.
Porta comunque acqua e un piccolo snack, soprattutto nei tratti liberi o naturali.
In estate Porto Badisco può essere molto frequentata: usa soltanto parcheggi e stalli consentiti e prosegui a piedi.
Non lasciare oggetti visibili in auto e non occupare banchine, accessi o spazi non autorizzati.
Roccia, sentieri naturali, dislivelli o traversata marina impediscono di definirlo universalmente accessibile.
Se hai esigenze specifiche di mobilità, verifica prima della partenza se il percorso è realmente praticabile quel giorno.
Non scavare, raccogliere reperti o entrare in cavità non autorizzate. Il valore del sito è archeologico e la posizione esatta delle cavità storicamente nominate non va semplificata.
Se cartelli o transenne sul posto sono più restrittivi di questa guida, valgono sempre le indicazioni presenti sul luogo.
Sceglilo per il valore naturalistico, archeologico o paesaggistico, non per forzare un bagno dove l’accesso non è adatto.
Se la situazione reale è diversa da quella descritta, segui sempre le indicazioni presenti sul posto.
Scarpe adatte al terreno, acqua, cappello e protezione solare; per le isole aggiungi scarpette da mare e una sacca impermeabile.
Tieni telefono e documenti in una custodia impermeabile e porta l’attrezzatura in uno zaino compatto.
La galleria mostra le fotografie disponibili e verificate per questo luogo.
Hai una bella fotografia di questa spiaggia o di un lido presente qui? Inviacela.
Dopo il controllo potrà essere pubblicata tra le fotografie di questa spiaggia. Nickname e collegamento social saranno mostrati soltanto quando vengono inseriti.
Gestisci un lido o uno stabilimento balneare? Rivendica gratuitamente la tua attività: inviaci una foto, una breve descrizione, i recapiti e il link al tuo sito. Creeremo una card aggiornata con le informazioni che ci fornisci.
Continua lungo la stessa costa con le schede collegate.
Porto Russo è una piccola insenatura rocciosa a sud di Porto Badisco, lungo il Sentiero Costa delle Ergate. L’itinerario completo è classificato E, ma Porto Russo è solo una tappa del percorso: non va confusa la lunghezza dell’intero anello con la distanza necessaria per raggiungere la cala.
Il Catasto Speleologico 2026 identifica precisamente l’Antro di Porto Badisco come “Grotta Salinaci” (PU 906), con due ingressi visibili nella baia. È una cavità naturale, non una normale spiaggia.
Una piccola insenatura tra promontori rocciosi, con un tratto sabbioso raccolto e acqua limpida: bella per famiglie e snorkeling, ma in piena estate spazio e parcheggio diventano il vero problema.
Torre Sant’Emiliano è una torre costiera storica sul promontorio tra Porto Badisco e Punta Palascia. La scheda ICCD la censisce come architettura militare fortificata lungo la SP87; la visita consigliata è esterna e panoramica, senza dare per aperto l’interno.
Il Catasto Speleologico distingue la Grotta di Sant’Emiliano (PU 909) dal vicino Riparo Torre Emiliano. È una cavità naturale del settore sotto Torre Sant’Emiliano: non abbiamo trovato una discesa terrestre pubblica e sicura da promettere.
La Marmitta dei Giganti era una spettacolare forma carsico-erosiva con una grande roccia arrotondata. La guida ufficiale di Otranto segnala però che nel dicembre 2022 il sito è stato irrimediabilmente vandalizzato: le fotografie storiche non descrivono più necessariamente ciò che si trova oggi.
La Grotta dei Cervi non è una normale grotta marina da visitare in barca: è un grande complesso ipogeo preistorico di Porto Badisco, con più ingressi, circa 1.500 m di sviluppo e migliaia di pittogrammi neolitici. L’interno è tutelato e normalmente non aperto alla visita libera.
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La navigazione segue la marina di appartenenza configurata nel progetto.
Posizione, accesso, famiglie, sicurezza e informazioni pratiche.