Spiagge, fondali e isole
La Regione Puglia descrive il territorio di Porto Cesareo come un litorale con spiagge bianche e soffici, dune coperte di macchia mediterranea e fondali in prevalenza sabbiosi e poco profondi. Stabilimenti balneari e spiagge libere si alternano lungo la costa.
L'Isola Grande, detta Isola dei Conigli, si trova davanti al centro abitato. Il Comune la considera un patrimonio di rilievo paesaggistico ed ecologico e nel 2026 ha avviato interventi di tutela della flora, della fauna, dei percorsi e delle aree degradate.
Area Marina Protetta e patrimonio sommerso
L'Area Marina Protetta di Porto Cesareo è suddivisa in zone A, B e C con livelli differenti di tutela e fruibilità. Le zone B e C costituiscono la maggior parte dell'area e consentono diverse attività nel rispetto delle regole di conservazione.
A nord del paese Torre Chianca sorveglia un tratto di costa legato anche a un sito archeologico sommerso con colonne romane in marmo cipollino. Sulla costa si trova inoltre Scalo di Furno, area archeologica collegata a un insediamento antico.
Dalla Cesarea romana al centro marinaro
Il Comune ricorda testimonianze di insediamenti umani a Scala di Furno databili tra il XVIII e il XVII secolo avanti Cristo. Durante il periodo romano la costa ebbe un importante ruolo portuale, collegato alle attività agropastorali dell'Arneo.
Torre Cesarea fu iniziata nel 1568 e completata nel 1570 come torre capoluogo della comarca. Dopo essere stata abbattuta per problemi strutturali, venne ricostruita nel 1622. Porto Cesareo ottenne l'autonomia dal Comune di Nardò il 20 maggio 1975.