Scogli di Guaceto
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Scogli di Guaceto

Gli isolotti davanti al promontorio emergono nel cuore più protetto dell’Area Marina Protetta, tra fondali rocciosi, praterie di Posidonia e testimonianze antiche.

Cosa sapere

Caratteristiche del luogo e indicazioni pratiche per una visita consapevole.

Gli isolotti davanti al promontorio

Gli Scogli di Guaceto emergono davanti alla torre e fanno parte del paesaggio marino e archeologico più protetto della riserva.

Consiglio

Osservali dalla costa o tramite attività autorizzate, senza tentare accessi autonomi.

Nel cuore della zona A

Il settore marino intorno agli scogli ricade nella riserva integrale, destinata alla massima protezione e alla ricerca scientifica.

Consiglio

Non nuotare, navigare o sbarcare nella zona A senza specifica autorizzazione.

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Fondali rocciosi e biodiversità

Rocce sommerse, alghe, anfratti e ambienti vicini alle praterie di Posidonia offrono rifugio e nutrimento a numerose specie marine.

Consiglio

La tutela dei fondali richiede di non toccare, prelevare o danneggiare organismi.

Tracce di frequentazione antica

Gli isolotti e la rada sono collegati alle testimonianze dell’età del Bronzo e alle successive attività portuali del promontorio.

Consiglio

Approfondisci la storia attraverso le fonti ufficiali e il Centro Visite.

Un punto di osservazione costiero

La torre e i percorsi consentiti offrono scorci sugli scogli, sul mare protetto e sulla geometria della rada.

Consiglio

Usa punti stabili e autorizzati, senza avvicinarti ai bordi scivolosi.

Mare e vento

Onde e vento possono rendere pericolosi scogli e passaggi costieri anche quando il mare appare trasparente.

Consiglio

Non confondere la visibilità del fondale con condizioni sicure o accesso consentito.

Consigliati per

Paesaggio, fotografia dalla costa, storia marittima e conoscenza della biodiversità dell’Area Marina Protetta.

Consiglio

Per conoscere il mare scegli escursioni condotte da operatori autorizzati.

Non adatti a

Bagno libero, sbarco, pesca, raccolta di organismi o esplorazioni autonome in mare.

Consiglio

Rispetta integralmente i limiti della zona A.

Cosa portare

Binocolo o teleobiettivo, acqua, protezione solare e calzature stabili per l’osservazione dalla costa.

Consiglio

Non usare droni senza l’autorizzazione richiesta dal Consorzio.

Le immagini saranno aggiunte solo dopo una verifica diretta del luogo.

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Foce del Canale Reale

Il Canale Reale raggiunge l’Adriatico nel settore meridionale della riserva, alimentando un paesaggio di acqua dolce, stagni salmastri, canneti e costa protetta.

Laguna e Zona Umida di Torre Guaceto

Una zona umida costiera di interesse internazionale, alimentata da sorgenti e canali, separa e collega al tempo stesso il mare, la torre e gli habitat terrestri.

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Promontorio e Torre Aragonese di Guaceto

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Area Archeologica di Torre Guaceto

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Calette di Torre Guaceto

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Dune e Macchia Mediterranea di Torre Guaceto

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Spiaggia di Punta Penna Grossa

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Centro Visite Al Gawsit

Nella borgata di Serranova, il Centro Visite introduce agli ambienti, alla storia e all’archeologia della riserva attraverso allestimenti e strumenti interattivi.

Salentissimo.it

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Domande frequenti

Risposte rapide per organizzare la visita.

Dove si trovano gli Scogli di Guaceto?
Davanti al promontorio e alla Torre Aragonese, nel settore centrale dell’Area Marina Protetta.
Si può nuotare fino agli scogli?
No. Si trovano nella zona A di riserva integrale, dove accesso e attività sono fortemente limitati.
Si può sbarcare o pescare?
No. Sbarco, pesca e raccolta non sono attività consentite liberamente nella zona A.
Perché sono importanti per il mare?
Ospitano habitat rocciosi e si collegano al sistema di fondali, Posidonia e biodiversità della riserva.
Sono gli stessi Scogli di Apani?
No. Questa pagina riguarda gli isolotti davanti alla torre; gli Scogli di Apani restano legati al Litorale di Brindisi.