Identità del luogo
Diana Marina identifica la località e la sua caletta centrale, distinta dalle spiagge di Camerini e Monticelli.
Controlla nome e punto mappa prima di partire.
Una piccola baia sabbiosa tra bassi tratti rocciosi, inserita nella sequenza di marine a nord di Villanova.
Caratteristiche del luogo e indicazioni pratiche per una visita consapevole.
Diana Marina identifica la località e la sua caletta centrale, distinta dalle spiagge di Camerini e Monticelli.
Controlla nome e punto mappa prima di partire.
La sabbia occupa il centro di un’insenatura raccolta, mentre ai lati prevalgono roccia bassa e case della marina.
Non danneggiare roccia, dune, vegetazione o arenile.
Il fondale è più sabbioso al centro e misto sui margini; profondità e onde vanno controllate direttamente.
Osserva il fondale e le condizioni prima di entrare.
Si raggiunge dalla viabilità costiera di Diana Marina e dal parcheggio stagionale segnalato dal Comune.
Usa soltanto passaggi pubblici e consentiti.
Spazio di sosta e servizi sono limitati e dipendono dalla stagione; evitare di bloccare le strade residenziali.
Rispetta divieti, proprietà e accessi di emergenza.
Le dimensioni ridotte rendono la baia sensibile ad affollamento, vento e mareggiate.
Con mare mosso scegli un luogo più riparato.
Piccoli gruppi, famiglie prudenti e chi cerca una cala vicina alle abitazioni della marina.
Preferisci le ore meno affollate.
Gruppi grandi, chi necessita di ampi spazi liberi o vuole una costa completamente naturale.
Valuta un’alternativa adatta alle tue esigenze.
Attrezzatura leggera, acqua, protezione solare e scarpette.
Riporta con te ogni rifiuto.
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Il primo arenile ostunese dopo le Marine di Carovigno alterna sabbia, roccia bassa e un paesaggio costiero segnato dalla macchia mediterranea.
Cinque piccole insenature, scogli bassi e una torre costiera compongono uno dei paesaggi più riconoscibili e naturali della Marina di Ostuni.
Una piccola insenatura sabbiosa e rocciosa del settore di Costa Merlata, autonoma rispetto alle vicine calette di Torre Pozzelle.
Una costa frastagliata di piccole baie sabbiose e scogli bassi, il cui profilo merlato dà il nome alla località.
Un tratto libero della costa di Costa Merlata, riconosciuto dal Comune anche come area destinata all’accesso con animali da affezione.
Una caletta naturale libera tra costa rocciosa e piccole porzioni sabbiose, distinta dai tratti urbanizzati di Villanova.
Una caletta ufficialmente censita e premiata con la Bandiera Blu 2026, riconoscibile nel tratto orientale di Villanova.
La grande baia sabbiosa di Villanova, nota come Camerini e censita dal Comune nel tratto Fontanelle, è Bandiera Blu 2026.
Il borgo marinaro di Ostuni raccoglie porto turistico, castello trecentesco, lungomare e tradizioni legate alla pesca.
Un arenile di sabbia fine tra scogliere basse, nel nucleo costiero compreso fra Diana Marina e Rosa Marina.
Una piccola caletta libera di Monticelli, con sabbia chiara e scogli bassi che scendono gradualmente verso il mare.
Una cala dorata e riparata del settore di Monticelli, conosciuta come luogo distinto nonostante le dimensioni contenute.
Il litorale sabbioso di Rosa Marina riunisce le spiagge note come Pontile, Capanno, Lambertiana, Rodos e Cala.
Una spiaggia sabbiosa con dune e vegetazione costiera, dominata dalla vicina Torre San Leonardo detta anche del Pilone.
La torre aragonese del XVI secolo, conosciuta anche come Torre del Pilone, segnava il limite settentrionale della Terra d’Otranto.
Un lungo arenile sabbioso protetto da dune e macchia mediterranea, nel cuore del settore ostunese del Parco delle Dune Costiere.
Risorgive, stagni retrodunali e antiche strutture per la pesca formano una delle aree naturalistiche più preziose della costa di Ostuni.
Un’area protetta di circa 1.100 ettari e otto chilometri di costa, dove spiagge, dune, zone umide, lame e uliveti raccontano il passaggio dal mare alla Valle d’Itria.
L’ultimo tratto sabbioso del Comune di Ostuni prima del territorio di Fasano, premiato con la Bandiera Blu 2026.
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