Identità del luogo
Lamaforca è un tratto geografico della costa ostunese; la pagina non identifica il vicino villaggio turistico né il parco acquatico.
Controlla nome e punto mappa prima di partire.
Il primo arenile ostunese dopo le Marine di Carovigno alterna sabbia, roccia bassa e un paesaggio costiero segnato dalla macchia mediterranea.
Caratteristiche del luogo e indicazioni pratiche per una visita consapevole.
Lamaforca è un tratto geografico della costa ostunese; la pagina non identifica il vicino villaggio turistico né il parco acquatico.
Controlla nome e punto mappa prima di partire.
L’arenile è discontinuo e si inserisce tra bassi margini rocciosi, vegetazione costiera e insenature esposte all’Adriatico.
Non danneggiare roccia, dune, vegetazione o arenile.
Il fondale varia tra sabbia, pietre e lastre; prima del bagno occorre riconoscere il punto d’ingresso più sicuro.
Osserva il fondale e le condizioni prima di entrare.
Si raggiunge dalla viabilità costiera collegata alla SS 379, usando esclusivamente accessi pubblici e consentiti.
Usa soltanto passaggi pubblici e consentiti.
Sosta e servizi sono stagionali e possono dipendere dal settore scelto; non occupare accessi o vegetazione.
Rispetta divieti, proprietà e accessi di emergenza.
Con vento da nord o mare mosso aumentano onda e torbidità vicino alle rocce.
Con mare mosso scegli un luogo più riparato.
Chi cerca un tratto meno urbano e vuole iniziare l’esplorazione della costa di Ostuni dal suo confine meridionale.
Preferisci le ore meno affollate.
Chi pretende un fondale solo sabbioso, servizi pubblici sempre disponibili o accessibilità uniforme.
Valuta un’alternativa adatta alle tue esigenze.
Acqua, protezione solare, scarpette da scoglio e attrezzatura leggera per i tratti liberi.
Riporta con te ogni rifiuto.
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Aggiungi il tuo lidoScopri le altre spiagge e attrazioni collegate alla stessa marina.
Cinque piccole insenature, scogli bassi e una torre costiera compongono uno dei paesaggi più riconoscibili e naturali della Marina di Ostuni.
Una piccola insenatura sabbiosa e rocciosa del settore di Costa Merlata, autonoma rispetto alle vicine calette di Torre Pozzelle.
Una costa frastagliata di piccole baie sabbiose e scogli bassi, il cui profilo merlato dà il nome alla località.
Un tratto libero della costa di Costa Merlata, riconosciuto dal Comune anche come area destinata all’accesso con animali da affezione.
Una caletta naturale libera tra costa rocciosa e piccole porzioni sabbiose, distinta dai tratti urbanizzati di Villanova.
Una caletta ufficialmente censita e premiata con la Bandiera Blu 2026, riconoscibile nel tratto orientale di Villanova.
La grande baia sabbiosa di Villanova, nota come Camerini e censita dal Comune nel tratto Fontanelle, è Bandiera Blu 2026.
Il borgo marinaro di Ostuni raccoglie porto turistico, castello trecentesco, lungomare e tradizioni legate alla pesca.
Una piccola baia sabbiosa tra bassi tratti rocciosi, inserita nella sequenza di marine a nord di Villanova.
Un arenile di sabbia fine tra scogliere basse, nel nucleo costiero compreso fra Diana Marina e Rosa Marina.
Una piccola caletta libera di Monticelli, con sabbia chiara e scogli bassi che scendono gradualmente verso il mare.
Una cala dorata e riparata del settore di Monticelli, conosciuta come luogo distinto nonostante le dimensioni contenute.
Il litorale sabbioso di Rosa Marina riunisce le spiagge note come Pontile, Capanno, Lambertiana, Rodos e Cala.
Una spiaggia sabbiosa con dune e vegetazione costiera, dominata dalla vicina Torre San Leonardo detta anche del Pilone.
La torre aragonese del XVI secolo, conosciuta anche come Torre del Pilone, segnava il limite settentrionale della Terra d’Otranto.
Un lungo arenile sabbioso protetto da dune e macchia mediterranea, nel cuore del settore ostunese del Parco delle Dune Costiere.
Risorgive, stagni retrodunali e antiche strutture per la pesca formano una delle aree naturalistiche più preziose della costa di Ostuni.
Un’area protetta di circa 1.100 ettari e otto chilometri di costa, dove spiagge, dune, zone umide, lame e uliveti raccontano il passaggio dal mare alla Valle d’Itria.
L’ultimo tratto sabbioso del Comune di Ostuni prima del territorio di Fasano, premiato con la Bandiera Blu 2026.
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